14 settembre: a chi ogni giorno apre una porta sul mondo
Un augurio speciale a maestre, maestri, professoresse e
professori da Emma e i Cuori
Ci sono zaini nuovi, quaderni ancora intatti e astucci che,
almeno per qualche giorno, sembrano incredibilmente ordinati.
Ci sono bambini emozionati, ragazzi che fingono di non
esserlo, genitori che salutano sulla porta.
E poi ci sono loro.
Gli insegnanti.
Quelli che il 14 settembre entreranno in classe con
registri, libri, programmi, verifiche da preparare e probabilmente mille
pensieri in testa.
Ma soprattutto con davanti tanti volti.
Alcuni conosciuti. Altri completamente nuovi.
E ogni volto sarà una storia ancora da scoprire.
✨ Anche una classe è un portale
Quando ho iniziato a scrivere Emma e i Cuori, ho
immaginato Emma, Leo e Gatto attraversare portali capaci di portarli
lontanissimo.
Nel mare.
Nell'Antico Egitto.
Tra le civiltà del passato, i miti dell'Antica Grecia, i
castelli medievali, il mondo dei Celti, fino alle stelle osservate da Galileo
Galilei.
Poi mi sono resa conto di una cosa.
Noi insegnanti apriamo portali continuamente.
Lo facciamo quando raccontiamo un episodio storico e,
improvvisamente, qualcuno smette di guardare l'orologio e comincia ad
ascoltare.
Quando un bambino alza la mano e domanda:
«Ma prof, è successo davvero?»
Quando un ragazzo che sosteneva di odiare leggere vuole
sapere come finisce una storia.
Quando una domanda imprevista ci costringe ad abbandonare
per cinque minuti quello che avevamo preparato.
Forse sono proprio quelli i cinque minuti in cui abbiamo
insegnato qualcosa di importante.
❤️ I nostri “Cuori” entrano in
classe con noi
Nei miei libri ogni Cuore custodisce qualcosa.
Coraggio. Conoscenza. Scelte. Memoria. Legami. Curiosità.
A scuola succede qualcosa di molto simile.
Perché insegnare non significa soltanto spiegare una pagina
e arrivare alla fine del programma.
Significa provare, giorno dopo giorno, ad accendere quella
scintilla.
E sappiamo bene che non sempre funziona.
Ci saranno lezioni bellissime e altre che sembreranno non
arrivare da nessuna parte.
Ci sarà chi ci sorprenderà.
Chi ci farà perdere la pazienza.
Chi avrà bisogno di essere incoraggiato cento volte.
E magari proprio il ragazzo che oggi sembra non ascoltare
nulla, tra qualche anno ricorderà una frase pronunciata quasi per caso durante
una nostra lezione.
È anche questo il mistero meraviglioso dell'insegnamento:
non sappiamo mai fino a dove arriverà ciò che abbiamo
seminato.
📚 Perché ho voluto che
Emma entrasse nella Storia
Da docente di Italiano e Storia, c'è una domanda che mi
accompagna da tempo:
come possiamo fare in modo che i ragazzi non studino il
passato soltanto per ricordare una data fino all'interrogazione?
Emma e i Cuori nasce anche da qui.
Dal desiderio di trasformare la Storia in qualcosa che si
possa quasi toccare.
Non soltanto: “oggi studiamo l'Antico Egitto”.
Ma:
e se potessimo entrarci?
Come sarebbe incontrare persone vissute migliaia di anni fa?
Che cosa mangiavano?
Di che cosa avevano paura?
Che cosa desideravano?
Come guardavano il mondo?
E soprattutto: erano davvero così diversi da noi?
Quando un bambino comincia a farsi queste domande, la Storia
smette di essere soltanto una materia.
Diventa un'avventura.
Ed è esattamente ciò che Emma, Leo e Gatto cercano di fare
pagina dopo pagina.
🎨 Leggere, ma anche fare
È nato così anche Il Grande Libro delle Attività di Emma
e i Cuori.
Perché alcuni bambini imparano leggendo.
Altri disegnando.
Altri ancora hanno bisogno di cercare, costruire, risolvere
un enigma, trovare una differenza, affrontare una piccola missione.
E allora perché scegliere?
L'idea è semplice: leggere una storia, incuriosirsi e poi
fare qualcosa con ciò che si è scoperto.
Per questo penso che le avventure di Emma possano essere
anche un piccolo spunto per maestre e insegnanti che cercano un modo diverso di
avvicinare i bambini alla Storia, alla lettura e alla curiosità.
❤️ Un augurio, questa volta, a
noi insegnanti
Il 14 settembre auguro ai ragazzi di trovare insegnanti
capaci di farli appassionare.
Ma a noi insegnanti auguro qualcosa di diverso.
Di continuare ad appassionarci.
Di entrare in classe ancora con una domanda da fare.
Di avere il coraggio di cambiare una lezione quando non
funziona.
Di ricordarci che dietro un'insufficienza c'è una persona.
Di ridere ogni tanto.
Di stupirci.
E soprattutto di non dimenticare che, anche quando siamo
stanchi e ci sembra di non aver concluso abbastanza, potremmo aver acceso una
curiosità che continuerà a crescere molto dopo il suono della campanella.
Perché forse il nostro lavoro è proprio questo:
non consegnare ai ragazzi tutte le risposte, ma lasciare
loro abbastanza curiosità da continuare a cercarle.
Buon anno scolastico, maestre, maestri, professoresse e
professori. 🍎📚❤️
Che sia un anno pieno di porte da aprire.
E, magari, di qualche Cuore da trovare.
📖 Emma, Leo e Gatto
possono entrare anche nella vostra classe
Per chi vuole conoscere la saga, leggere le avventure
insieme ai propri bambini o prendere qualche spunto per trasformare Storia e
lettura in un'esperienza più coinvolgente, i libri di Emma e i Cuori
e il Grande Libro delle Attività sono disponibili su Amazon.
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